Il mio portafoglio
Mi viene chiesto a volte come dovrebbe essere un portafoglio ideale.
Sicuramente diversificato, e non tutto in unico contenitore. Non tutto in banca, non tutto in azioni, non tutto in immobili, non tutto in oro e così via.
Ma nemmeno troppo diversificato. Investire in 100 strumenti finanziari diversi o 100 settori diversi può diventare pesante e ingestibile.
La mia visione di portafoglio ideale è molto semplice, ovvero investire nei seguenti “settori”:
1 – Bancario
2 – Assicurativo
3 – Azionario
4 – Criptovalute
5 – Materie preziose (oro, diamanti)
6 – Trading
7 – Immobiliare
L’ordine non è per importanza. E’ casuale.
Non approfondiamo ogni singolo punto qui, ma lo faremo nelle prossime settimane.
Come dicevo, quella sopracitata è la mia idea di portafoglio ideale. Dico questo perchè un altro aspetto importante dell’investire è che ogni portafoglio è soggettivo.
Ovvero?
Ci sono persone che vogliono investire tutto il loro patrimonio tramite la banca e non vogliono sapere nulla di azioni.
Altri invece vogliono investire poco tramite la banca, qualcosa in azioni e una parte in trading e piani di risparmio assicurativi.
Altri ancora investono la metà in banca e la metà in criptovalute.
C’è chi investe solo esclusivamente col trading o chi solo in immobili.
Chi soltanto tramite compagnie assicurative.
Insomma, ognuno ha la sua visione degli investimenti. Ed è da rispettare.
Un ultimo punto fondamentale, ma fondamentale fondamentale:
prima di investire, verifica di avere polizze assicurative che ti coprono nelle aree più importanti della tua vita. E se non le hai, falle. Trova qualcuno di competente, bravo, professionale, che lavori con compagnie solide, che paghi i sinistri, ecc. … .
Perchè?
Perchè se capita qualsiasi cosa (ad esempio viene a mancare la salute) e occorrono 100 mila euro, un conto è avere una polizza che costa 1.000 euro all’anno e che copre i 100 mila euro di spese, un altro conto è dover disinvestire 100 mila euro dal proprio patrimonio per coprirle.
L’ho visto succedere più volte, e fidati, non è bello quando capita. Il pensiero delle persone, a posteriori, è sempre: “mi conveniva fare l’assicurazione”, “quanto mai non ho fatto l’assicurazione”, “non pensavo mi servisse”, e mille altri pensieri, purtroppo. Quindi è meglio sottoscriverle prima, con l’augurio che non debbano mai servire.
Nei prossimi giorni caricherò un approfondimento su questo discorso delle tutele assicurative.
Per il momento è tutto.
A presto!

